1 MILIONE DI POSTI DI LAVORO IN PIÙ NEGLI USA CON LA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS

Da uno studio condotto dal New Frontier Data, un’agenzia che si occupa di analizzare i dati del settore, è emerso che se ci fossero le entrate fiscali delle imposte per la piena legalizzazione federale della Cannabis si raggiungerebbero i 175,8 miliardi di dollari tra il 2018-2025. La differenza tra la struttura attuale e il modello immaginato dagli analisti è un aumento di 128,8 miliardi di dollari nelle entrate fiscali federali. Inoltre se la Cannabis fosse legalizzata nei 50 Stati Americani l’occupazione del personale salirebbe dalla situazione attuale a 1 milione di posti di lavoro.

Sono numeri che parlano chiaro sull’andamento della situazione economica degli USA se solo potesse essere approvata la legge che tutti aspettano per la legalizzazione federale. Ma si intravede uno spiraglio, in quanto proprio questa legge ha ricevuto il primo “sì” dalla Camera e bisogna probabilmente attendere il 2020 per la votazione al Senato. Stiamo parlando della Secure and Fair Enforcement (SAFE) Banking Act, un provvedimento che ha lo scopo di permettere alle banche di assicurare a livello federale di lavorare con produttori, dispensari e società collegate negli stati che hanno legalizzato la cannabis.

Secondo il Marijuana Policy Group, la crescita di questo mercato sarebbe spinta anche dall’aumento della domanda nei vari settori che viaggiano intorno alla Cannabis: dai produttori che dovranno implementare le varie coltivazioni (farm e Indoor) con l’acquisto di attrezzatura per gli impianti di illuminazione e irrigazione di queste coltivazioni; infine ci sarà un’ovvia crescita per i distributori e le attività economiche correlate. In stati come Washington e Colorado, la cannabis legale ha infatti portato a una spinta ad esempio nel settore del turismo.

Insomma speriamo nell’approvazione di una legge che possa donare tanti posti di lavoro e un’entrata ingente di dollari per le casse federali.