CBD e THC

Marijuana e Cannabis Legale Italia in Vendita su Weedus

Giornalmente si sente parlare di Marijuana Light o anche chiamata “Erba Legale” cioè tutto quel mondo che si riferisce alla Cannabis che contiene al massimo, lo 0,6% di THC (tetracannabidioli): l’elemento che determina gli effetti allucinogeni della cannabis.
Questo mondo è in forte espansione ma è necessario rispettare i limiti imposti dalla legge, per poter liberamente coltivare e vendere la Marijuana Light, questa tipologia di erba può essere usata e venduta per scopi ludici e ricreativi e pertanto non va contro quanto stabilito dalla legge italiana.
La legge di riferimento è la 242/2016 che – nel momento in cui è entrata in vigore – ha fissato dei limiti per il THC contenuto nella cannabis: un massimo di 0,6%, entro i quali non è classificabile come stupefacente.

Quando parliamo di Cannabis light è bene ricordare che alcuni studiosi parlano della presenza di tre specie distinte:

  • Cannabis Sativa: è la più conosciuta, cresce in Asia, America e Africa e può raggiungere, i 5 metri d’altezza.
    Il suo aspetto è il frutto del costante adattamento alle condizioni atmosferiche, in particolare all’umidità: il periodo di fioritura si può protrarre anche per quattordici settimane. Le foglie, verde chiaro, sono grandi e hanno una forma allungata che ricorda le dita della mano.
  • Cannabis Indica: arriva da posti come il Pakistan e l’India e si è, dunque, adattata a climi più secchi e aridi. Tutto ciò si ripercuote sulla sua morfologia: è più bassa e tarchiata, le sue foglie sono più scure e larghe e i suoi fiori formano tanti piccoli grappoli.
  • Cannabis Ruderalis: cresce in Siberia e in Kazakistan, dove le ore di luce sono molte poche e la fioritura non dipende, pertanto, da esse. Assomiglia a un piccolo cespuglio che non raggiunge stature elevate (massimo 90 cm); le foglie sono molto strette e i fiori sono minuscoli.

Sono tanti gli stati europei e non che si stanno dirigendo verso la piena legalizzazione della marijuana, uno tra i tanti è la California dove è ufficialmente acquistabile per uso ricreativo e si auspica che anche l’Italia prenda definitivamente questa direzione, poiché ad oggi nel paese nostrano, solamente la marijuana nella versione light è considerata legale e stiamo parlando di quella depotenziata del contenuto THC, tant’è che si può trovare tranquillamente in vendita in tantissimi negozi ma anche online. Sono sempre di più i negozi in franchising e le tabaccherie che vendono marijuana legale “light” sotto forma di infiorescenze femminili essiccate di canapa.
Per i commercianti è obbligatorio specificare la tipologia del contenuto dei cannabidioli presenti.

La marijuana light è chiamata in questo modo poiché non contiene un’esagerata presenza di THC ossia il principio attivo che è responsabile di far insorgere effetti allucinogeni tipici dell’erba. Il Tetraidrocannabinolo si lega, nell’organismo, ai recettori delle cellule nervose determinando, così, il rilascio di dopamina (neurotrasmettitore prodotto dal cervello meglio noto come ormone dell’euforia). Gli effetti che si registrano dipendono dalla concentrazione del cannabinoide, si palesano entro trenta minuti dalla sua assunzione e possono durare anche più di due ore; i principali comprendono sensazione di euforia, aumento dell’appetito, prostrazione, rilassamento, percezioni uditive alterate e disorientamento nello spazio e nel tempo.
Per questo motivo: la cannabis legale è considerata come dice il nome assolutamente a norma di legge poiché la legge italiana non vieta la coltivazione e la vendita della canapa sativa basta che non superi lo 0,6%

Sopra tale soglia il prodotto rientrerebbe nella categoria delle sostanze stupefacenti come riportato dal Testo unico sulle sostanze stupefacenti (DPR 309/90).

La legge di riferimento è la 242/2016, la quale stabilisce che è possibile coltivare la canapa sativa per una miriade di utilizzi (tessile, alimentare, cosmetico, edile, ingegneristico, etc, etc), purché il contenuto di THC non superi lo 0,6%. La legge non si esprime né a favore né contro l’uso e la vendita di marijuana light.

Grazie alla presenza di CBD, la marijuana light ha proprietà rilassanti, senza gli effetti collaterali del THC (effetto sballante, fame chimica e perdita di memoria). Inoltre, sono ben noti gli effetti analgesici della cannabis sui dolori cronici, in caso di disturbi post traumatici e per il controllo dell’ansia, in quest’ultimo caso è di fondamentale importanza perché permette di affrontare lo stress andando a sostituire le medicine attualmente utilizzate per ansia e panico.

L’organismo umano possiede un sistema endocannabinoide, costituito da recettori che regolano lo stato psicologico e il sistema immunitario.

Quando questi recettori rimangono chiusi per un malfunzionamento, si possono usare i cannabinoidi delle piante come lubrificante per regolare i segnali nervosi e restaurare l’equilibrio distorto dalla malattia.

I prodotti a base di cannabis si dividono in base alla varietà di pianta utilizzata e alla concentrazione di due principi attivi: il tetraidrocannabinolo (Thc) e il cannabidiolo (Cbd).

In Italia più di 8 milioni di persone soffrono di stati ansiosi, almeno la metà di depressione o di insonnia causata dallo stress. Pare proprio che l’ansia sia la malattia del secolo e purtroppo ad oggi non esistono risorse farmacologiche in grado di risolvere senza pesanti controindicazioni quella che lentamente si è affermata come una vera e propria patologia.